storia di una stagione

Molto, molto bello questo libro di poesie della cara Lucilla Galanti. Sì, Lucilla è un’amica. Sì, l’editore per il quale è uscito il suo primo libro è un amico. Però lei scrive bene: e questo a prescindere dalla nostra amicizia. E ha uno stile unico nel raccontare le cose.

Sì, consiglio queste 70 pagine pubblicate da Perrone.

Springsteen calls London

Bello, molto bello, il concerto ad Hyde Park che puoi trovare come doppio dvd nei negozi. Inizia con una claudicante versione di London Calling, si decide a dare il meglio dalla terza-quarta canzone, nel finale travolge tutto e tutti. Peccato perché da Springsteen uno si aspetta fuoco e fiamme fin dall’inizio, però vale la spesa, sì.

(Bentrovati.)

like a rolling stones

Ale R e Ale M intervistati per Quintadicopertina/Jukebooks su Rolling Stones.

tommaso cerasuolo dei perturbazióne

A Torino un mese fa ho accompagnato un’amica a tentare il test della Holden. Ne ho approfittato per intervistare Tommaso Cerasuolo per inutile. È stata una mattinata spettacolare, e spero che questo video lo riesca a dimostrare.

Il nuovo disco dei Perturbazione si chiama Del nostro tempo rubato, è uscito pochi mesi fa e in redazione ce ne siamo brutalmente innamorati. Matteo Scandolin ha intervistato Tommaso Cerasuolo, cantante del gruppo, e quello che ne è venuto fuori è un’intervista densa, articolata, personale e sincera.

uno di quei siti in cui perdersi

As a designer it is important to understand where design came from, how it developed, and who shaped its evolution. The more exposure you have to past, current and future design trends, styles and designers, the larger your problem-solving toolkit. The larger your toolkit, the more effective of a designer you can be.

Part of the graduate thesis of designer Dominic Flask, this site was created as a teaching tool for young designers just beginning to explore graphic design and as a reference tool for all designers. It is supposed to provide brief overviews of a wide range of topics rather than an in-depth study of only a few. It is a constantly evolving, changing, expanding reference library.

le cose che non possono essere fotografate

(…) I don’t want to stare at some photo of me at 21 when I’m 50 and contemplate everything I was, or could have been. I don’t want to have to drown in partial truths, grasping at a falling memory to paint in details. I’d rather either remember, or not. Rather know, or forget. I’d rather be able to molt my life as it goes, letting the useless bits drop away as the important becomes more dear. (…)

(da qui.)

jukebooks

Partono i Jukebooks, su Quintadicopertina. Curati da Alessandro Milanese e Alessandro Romeo.

Il Jukebooks di quintadicopertina funziona nello stesso modo, si entra nel nostro bar virtuale, si guardano i racconti presenti e si scelgono quelli che si vogliono leggere. Si scaricano sul proprio e-reader e si crea un proprio libro di racconti, fatto solo con quelli che piacciono a noi.

Il 12esimo libro

Il funerale della balena, di Gian-Andrea Rolla, edito dai Sognatori. Qui tutte le informazioni.

speriamo bene

Hanno operato Andrea.

Operato a Udine il giovane mestrino bloccato con un tumore in Germania

(Via La nuova Venezia)

vento letterario

Sono impegnato con una produzione, ma ci tengo a segnalare Vento letterario, fiera dell’editoria indipendente di qualità.

Dal 16 al 18 luglio, dalle 17 alle 23, si svolgerà a Finale Ligure, in piazza Vittorio Emanuele II, la prima edizione della Fiera dell’editoria indipendente di qualità. Saranno presenti una selezione di 26 editori e si terranno presentazioni nei bar e nei caffè della città dedicate a nuovi autori, nuovi libri, nuovi editori.

Se capitate in zona, fa sempre bene dare un’occhiata a una cosa così.

autopromozione

Non so se l’hai notato, ma da alcuni giorni ho allestito questa pagina, che contiene informazioni su È tutto qui (ehi! è il mio libro!), sulle recensioni che ne hanno fatto in giro, e i ringraziamenti estesi (anche se quest’ultima cosa rimane un work in progress). Fine messaggio pubblicitario!

una girandola incredibile di azioni incalzanti, vertiginosi colpi di scena, avventure, lotte e flirts

Marò.

fa così caldo

Che per farmi pensare al freddo sto ascoltando delle canzoni natalizie.

Non funziona.

qualità, tempo e denaro

Girovagando sul sito dei Perturbazióne durante la mia sbobinatura dell’intervista a Tommaso, ho trovato questo pezzo. L’ha scritto sempre lui, Tommaso, ed è molto interessante – e triste.

Mi chiamo Tommaso Cerasuolo, ho 37 anni e faccio il cantante in un gruppo rock – Perturbazione – e l’animatore. Ho unito queste due passioni nei videoclip musicali che ho diretto e animato per il mio gruppo e per altri musicisti italiani (Paolo Benvegnù, Marco Notari, Farmer Sea, Stefano Giaccone e Mario Congiu).
Vi racconto due cose che ho imparato sul videoclip e sul suo mercato, sperando possano servire ad altri giovani autori o incuriosire gli addetti ai lavori. (continua)

inutile internescional

L’altro giorno stavo rivedendo delle traduzioni, e ho scoperto sul dizionario che in inglese esiste la parola “inutile“, con lo stesso significato italiano – e una pronuncia decisamente diversa. Fantastico.

un esperimento paraletterario

(ricevo e volentieri rigiro. MS)

Stasera alle 19:30 ci sarà la presentazione de Il paese bello di Stefano Sgambati a Perugia, presso il giardino di Rosso Vino (in Corso Garibaldi 21 – trav. Via Pellari) e che sarà possibile seguire l’evento anche in streaming collegandosi a questo indirizzo: https://my.dimdim.com/intermezzi/. Non perdetevela!

finzioniman

Con il mio solito ritardo – questa volta di soli pochi mesi, però! :) – segnalo Finzioniman, il supereroe che sconfigge i cattivi a colpi di belle letture. Video di Michele Marcon. Qui il primo, qui il secondo.

(E leggi Finzioni.)

il libro più recensito del momento

In negativo (su L’insolito) e in positivo (su Booksblog, ed è una bella soddisfazione, ché già su Booksblog andammo tre anni fa).

pillole blu

Quando sono andato a Torino, mio cugino mi ha consigliato un fumetto che s’intitola Pillole blu, di Frederik Peeters. Il caso ha voluto che lo trovassi in una bancarella dell’usato proprio vicino al mio albergo. Comprato al volo (anche perché costava la metà).

Peeters racconta la storia autobiografica del suo amore per Cati. La storia d’amore è particolare perché lei è sieropositiva (e ha contagiato il figlio di tre anni), ma è piena di vita e di voglia di viverla fino in fondo. Il libro attraversa le incertezze, i problemi, le paure di Frederik e Cati, la costruzione del loro amore – la cosa più difficile, dice lui, è vincere la pietà – e la costruzione dell’affetto col piccolo.

Non è una di quelle storie che mi ha fatto piangere come una fontana. Ma mi ha lasciato con una sensazione mista: una grande commozione, e un senso di appartenenza al genere umano, un senso di appartenenza fatto di tante sconfitte, di tante piccole vittorie, e di quelle poche persone che hanno davvero voglia di giocarsela tutta, fino in fondo. Lo so, sono scemo.

single ladies

Jeff Tweedy dei Wilco esegue una spettacolare cover di Single Ladies di Beyoncé. Avrei voluto esser presente.

(Via Insipienza. Hai letto il bellissimo pezzo di Marco sui Wilco?)

io lo so che ci sono cose più importanti

Però che Taricone sia morto mi dispiace: mi era simpatico, e dalla fine del primo Grande Fratello a oggi m’è sembrato sempre quello più onesto. So long, Guerriero.

come un vip, proprio

Il buon Marco Montanaro mi ha intervistato per Lettera.com. Non solo: ha anche recensito È tutto qui. Fantastico. Grazie mille.

uno va via un paio di giorni

E gli fanno una splendida recensione. Dovrei andare via più spesso :P

Maria Cristina Costanza ha scritto delle bellissime cose sul mio piccolo È tutto qui.

(Via Intermezzi blog.)

in aggiunta al post precedente

E in un tripudio di autoreferenzialità, aggiungo che Camden Town è un posto carino dove comprare due stronzate, ma che se ci vai di domenica (come abbiamo intelligentemente fatto noi) è sovrappopolato da far schifo. Al punto che la metropolitana chiude tra l’una e le cinque del pomeriggio.

Very quickly, from London

Rivedere Londra dopo dodici anni non è robetta da poco. Il nostro albergo ricorda un motel americano, e se la Dolcissima si affaccia alla finestra, la nostra stanza assomiglia a un quadro di Hopper. Però il quartiere in cui sta l’albergo (Finchley, metropolitana più vicina: East Finchley, a un paio di miglia di distanza) è carino, tipica suburbia britannica. Il Millennium Bridge mi ha fatto un po’ cagare sotto dalle vertigini. Il Tate modern che gli sta davanti è pieno di cose fantastiche, e che lo dica io che di solito odio chiudermi nei musei la dice lunga. Poi ha il wifi libero. Soho è molto carino e scoppiettante. Avremmo voluto vedere «We Will Rock You», ma non ce la facciamo. Mi sono innamorato di Starbucks, e spero che ne aprano uno a Venezia.

Domani giro per Oxford Street, Regent Street (sta lì l’Apple store, no?), Trafalgar Square. Se ce la facciamo anche la National gallery. ’sta cosa che i musei son gratuiti è fantastica. Poi si vede. Stiamo mangiando malino, ma se posso: il rapporto qualità/prezzo di Wheterspoon non è niente male.